CHIOGGIA Divergenze e polemiche all’assemblea straordinaria convocata per l’esame dei problemi del settore
L’opposizione propone provvedimenti immediati, la maggioranza solo dopo l’assestamento di bilancio
Chioggia
La conclusione peggiore possibile: un Consiglio comunale che si spacca al momento di votare un ordine del giorno di solidarietà ai pescatori e questi che ormai alle due di ieri mattina che se ne vanno gridando rivolti agli amministratori “vergognatevi, vergognatevi”. Eppure le premesse della seduta avevano fatto presagire tutt’altra conclusione. Due ordini del giorno, in pratica uno fotocopia dell’altro presentati rispettivamente dalla maggioranza e dalla minoranza. L’unica differenza, al di là delle espressioni di vicinanza, solidarietà e quant’altro, la richiesta avanzata per la minoranza da Lucio Tiozzo di un gesto concreto ed immediato, “qualcosa da mettere sul piatto per dimostrare che il Comune di Chioggia con i limiti imposti dal bilancio fa qualcosa per i pescatori in difficoltà. Per le famiglie degli uomini di bordo in primo luogo e per le imprese: 300mila euro, 100 subito il resto più avanti”. Sul punto dopo gli interventi dei rappresentanti delle associazioni di categoria (Enzo Fornaro per Federcoopesca, Renzo Zennaro per Agci pesca, Denis Padoan per Lega pesca e Roberto Penzo per Federpesca) del citato Lucio Tiozzo e di Massimiliano Tiozzo, autore dell’odg della maggioranza c’è stata la richiesta della “sosta breve”, in realtà ben più che un’ora per cercare una possibile saldatura tra i due documenti.
Al ritorno in aula la distanza tra le due posizioni si è radicalizzata. La maggioranza, lo ha dichiarato il sindaco Romano Tiozzo, è disponibile ad interventi da collocare comunque dopo l’assestamento di bilancio, quindi fra tre-quattro mesi. “Nel frattempo possiamo essere anche morti”, come imprese s’intende, hanno sostenuto i pescatori. Dunque: il Comune s’impegna a “costituire uno specifico fondo a sostegno della pesca nell’attuale congiuntura economica, di sostenere le iniziative già programmate, in particolar modo l’incontro con gli altri ministri europei del 17 giugno”. Ancora: “di istituire un apposito stanziamento in sede di assestamento di bilancio compatibile con le esigenze di equilibrio attivando contestualmente analoga iniziativa della Provincia e della Regione”. E infine: “Il Fondo emergenza e promozione del settore della pesca sarà impiegato per azioni di sostegno, progetti di ricerca, aiuto all’imprenditoria giovanile, garanzia per l’innovazione tecnologica, sicurezza in mare, realizzazione di opere infrastrutturali e sarà programmato in collaborazione con gli operatori. Da integrare le risorse della Fondazione pesca con un adeguato stanziamento finalizzato”.
La minoranza ha votato il proprio odg e non ha partecipato al voto per quello della maggioranza approvato con 18 voti ed un astenuto. Impossibile per il capogruppo Fi, Mantovan, prendere ora in considerazione la priorità della pesca, il bilancio (anche perché i 2,5 milioni dell’Ici sui terreni per ora non sono entrati) non lo consente. Così Chioggia si è distinta da Provincia e Regione dove i provvedimenti sono stati assunti all’unanimità. Chiusa la seduta c’è stato qualche trambusto subito sedato.
tratto da “Il Gazzettino” autore Giorgio Boscolo